Miart2026, Luca Pancrazzi, Urbs ex arboribus – nuove vedute

A Miart2026 Luca Pancrazzi. Urbs ex arboribus – nuove vedute
La fiera
In occasione di miart 2026, MARCOROSSI artecontemporanea rinnova la propria presenza con uno stand dedicato a Luca Pancrazzi (Stand A09), proseguendo una linea curatoriale che privilegia progetti espositivi monografici.
Il progetto
Il progetto presentato a Miart, Urbs ex arboribus – Nuove vedute, prosegue il ciclo esposto nelle gallerie MARCOROSSI nel 2025, incentrato sul rapporto tra natura e architettura, privilegiando il punto di vista degli alberi. Come l’artista scrive: “Mi piace pensare che siamo osservati e tollerati dalle piante che ci circondano e che siano loro l’unica speranza, non solo simbolica, di ritrovare una via più naturale all’esistenza.” Il paesaggio, inteso come il risultato di modificazioni apportate dall’uomo, diventa il protagonista di un’indagine che Pancrazzi conduce attraverso una costante rielaborazione interiore, attingendo tanto all’immaginario personale quanto a quello collettivo.
In occasione della fiera, saranno presentate opere su tela di diversi formati e nuove carte, nelle quali il processo di sedimentazione della pittura diventa più evidente: la città si dissolve nella materia stessa dell’immagine, restituendo un paesaggio sospeso, in equilibrio tra costruzione e disfacimento.
Nei tipici “bianchi” monocromi su tela grezza, l’immagine finale, metafora della crescita organica della natura, è il risultato di stratificazioni di materiali e diventa confine tra rappresentazione e astrazione; i dettagli della luce sulle fronde degli alberi raggiungono un’autonomia visiva così evidente da trasformarsi in pura campitura cromatica.
Nelle opere su carta, Pancrazzi esplora con maggiore libertà lo spazio metropolitano concepito come paesaggio-archetipo: ampi orizzonti senza narrazione, attraversati da esili segni architettonici, luoghi di passaggio sospesi tra cielo e terra. Queste opere sono caratterizzate da una maggiore libertà compositiva e vitalità cromatica la cui velocità di esecuzione permette di accogliere incidenti ed errori come parte integrante del processo.
L’artista
Luca Pancrazzi (Figline Valdarno, Firenze, 1961) vive e lavora a Milano. Dopo gli studi accademici a Firenze, viaggia negli Stati Uniti e lavora alla realizzazione di grafiche e wall-drawing per Sol Lewitt; tornato in Italia, fino al 1992 lavora a Roma per Alighiero Boetti. Dal 1996 viene invitato a partecipare ad una serie di esposizioni internazionali, tra cui la Quadriennale di Roma (2008), Moscow Biennal of Contemporary Art, Mosca, Russia (2007), Biennal of Valencia, Spagna (2001), Triennale di Vilnius, Lituania (2000), Whitney Museum of American Art, New York, USA (1998), la Biennale di Venezia (1997), la Triennale di New Dehli, India (1997). Alcune tra i numerosi spazi pubblici che hanno presentato il suo lavoro: Gallerie degli Uffizi, Firenze (2024), Palazzo Te, Mantova (2016), Fondazione Pomodoro, Milano (2010), Vietnam National Museum of Fine Arts, Hanoi, Vietnam (2007), MAMbo, Bologna (2006), MART Trento e Rovereto, Rovereto (2005), PAC, Milano (2004), Centro per l’Arte Contemporanea Luigi Pecci, Prato (2002), Museo Cantonale d’Arte di Lugano, Svizzera (2002), GAMEC, Bergamo (2001), Galerie Lenbachhaus und Kunstbau, Monaco di Baviera, Germania (2001), P.S.1 Contemporary Art Center, New York, USA (1999). Il suo lavoro è incluso nella collezione permanente del Museum of Modern Art, New York, USA, The Institute of Contemporary Art, Chicago, Illinois, The Goetz Collection Munich, Germania, GAM, Torino, e del Centre Pompidou, Parigi, Francia. Recentemente, ha realizzato un’installazione permanente sulla facciata del Centro Assab One, a Milano.
Informazioni
miart 2026
MARCOROSSI artecontemporanea
Stand A09
